Un fine settimana dedicato ai motori con ‘Automotoretrò’ al Lingotto Fiere di Torino

giovedì 2 febbraio 2017

 La rassegna “Automotoretrò” quest’anno compie 35 anni e li festeggia anticipando l’appuntamento di una settimana rispetto al solito, infatti la manifestazione sarà ospitata al ‘Lingotto Fiere’ a Torino (in Via Nizza 294) in questo fine settimana (da venerdì 3 a domenica 5 febbraio) e qui si potranno ammirare le più belle auto d’epoca italiane e straniere, sportive, berline, prototipi, ma anche le moto, perché Automotoretrò sta dando sempre più spazio alle due ruote, ma anche ai ricambi di ogni marca e modello e al modellismo, perché se a volte collezionare auto e moto “vere” può essere un problema, per l’amante e il collezionista in questo caso c’è sempre la possibilità di crearsi il suo piccolo garage con soddisfazione, inoltre durante i tre giorni della manifestazione sarà anche possibile assistere a convegni, presentazione di libri e incontri con grandi personaggi del settore.

In occasione del debutto della mitica Lancia Delta 4WD al Rally di Montecarlo nel 1987 Automotoretrò celebra i 30 anni della regina dei rally con l’esposizione di 10 originali capolavori, ovvero 10 vetture ex ufficiali che hanno preso parte alle gare del campionato mondiale, poi si spazierà dal 60° compleanno della Fiat 500 e della Bianchina alla celebrazione del 70° compleanno della Ferrari 166 Spyder Corsa, passando attraverso l’esposizione della Jaguar XKSS, la prima supercar al mondo costruita nel ’56 derivata dalla versione stradale D-Type e vincitrice a Le Mans, per arrivare ai 90 anni dell’Aston Martin International.

La Fiat 500 fu presentata il 1° luglio del 1957 nei giardini del Viminale all’allora Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, la sua denominazione era “nuova 500” per distinguerla dalla sua progenitrice, la 500 Topolino in produzione dal 1936. 

La “nuova 500” rimase in produzione fino al 1975, i dirigenti Fiat sull’entusiasmo del grande successo di vendite della più grande 600, che fu presentata due anni prima ma che però non era proprio una vettura superutilitaria, pensarono di creare un modello più economico per cercare di acquisire come clientela quella parte di popolazione italiana che non aveva ancora la potenzialità economica per acquistare un’automobile e che continuava a preferire la Vespa e la Lambretta per i suoi spostamenti quotidiani. 

Gli inizi non furono esaltanti, la superutilitaria era troppo spartana e costava poco meno della sorella maggiore 600 che garantiva un miglior rapporto qualità-prezzo, dimensioni più grandi e prestazioni migliori. In Fiat si resero subito conto e corsero ai ripari presentando dopo pochi mesi la seconda serie, più ricca e completa allo stesso prezzo, 490.000 lire, che all’epoca erano comunque tredici mensilità di un operaio, che guadagnava un terzo di un impiegato, ma per tutti questi italiani la superutilitaria diventò un simbolo di crescita, era il momento di investire sul proprio benessere, da qui incominciò il mito della 500, un simbolo della storia italiana.             

La Bianchina invece, con il marchio Autobianchi, fu presentata lo stesso anno a Milano presso il Museo della Scienza e della Tecnica, una berlinetta lunga poco più di tre metri a due posti con il tetto apribile in tela, le pinne posteriori, abbondanti cromature e la meccanica della 500. Nacque con l’intenzione di essere una vettura più borghese rispetto alla proletaria 500 per una clientela giovane ed esclusiva, sviluppata in seguito anche in versione Panoramica e berlinetta quattro posti, quest’ultima resa famosa dal ragionier Fantozzi nei suoi film, nei primi mesi di vendita ebbe subito un gran successo, nonostante il prezzo di ben 565.000 lire, fu subito considerata una piccola auto lussuosa e sfiziosa per l’epoca.

Nel gennaio 1987 inizia la storia della Lancia Delta 4WD nei rally dopo l’abolizione delle vetture Gruppo B, mostri con più di 600 Cv ormai indomabili e troppo pericolosi per piloti e spettatori, abbandonato quindi il progetto Delta S4, la Lancia partecipa al Campionato del Mondo Rally prima con la Delta HF 4WD, preparata per il Gruppo -A- e poi negli anni successivi con le sue evoluzioni, HF Integrale e HF Integrale 16V, una vettura derivata dalla berlina da famiglia prodotta in serie. 

Iniziò cosi per la Lancia un cammino trionfale ancor oggi imbattuto, 6 titoli mondiali costruttori consecutivi dal 1987 al 1992, che andarono ad aggiungersi ai 5 precedenti vinti con la Fulvia HF, con la Stratos HF e con la 037, per un totale complessivo di 11 titoli. 

Che ci fosse il fondo asciutto, bagnato o innevato la Delta vinceva sempre, grazie alla sua tecnica e anche ai suoi piloti, in particolare Miki Biasion e al fedele navigatore Tiziano Siviero del Team ufficiale Lancia Martini, Campioni del Mondo 1988 e 1989 e a Juha Kankkunen in coppia con Juha Piironen Campioni del Mondo nel 1987 e 1991, senza dimenticare i piloti della Scuderia satellite privata Jolly Club Totip di Milano, qui grande protagonista fu Alex Fiorio e il suo navigatore Gigi Pirollo, che con i colori Totip sulla loro Delta furono Campioni del Mondo Gruppo -N- nel 1987, per un totale di 5 titoli mondiali piloti in quegli anni con la berlinetta torinese.      

 Per gli amanti delle due ruote saranno presenti i pezzi storici provenienti dalle collezioni Aprilia, Ducati, Gilera, Moto Guzzi, MV Agusta, BMW, Triumph, Norton, Team Taurus e Royal Enfield, solo per citare alcuni dei marchi che hanno fatto la storia del motociclismo, regina dell’edizione sarà però la Lambretta in occasione dei suoi 70 anni, mentre per il Registro Storico FMI, la Federazione Motociclistica Italiana, sarà l’occasione per celebrare i 30 anni di attività, lo stand del Registro sarà sicuramente un punto d’incontro per collezionisti, esaminatori e appassionati.

La Lambretta fu prodotta dal 1947 al 1972 dall’Industria Meccanica Innocenti di Milano negli stabilimenti di Lambrate, a differenza della Vespa costruita sulla base di un telaio a pezzo unico con la carrozzeria e il motore posto lateralmente alla ruota, la Lambretta aveva una struttura rigida tubolare, il telaio, su cui era assemblata la carrozzeria e il motore posto davanti alla ruota posteriore in posizione centrale sotto la sella, praticamente per la sua disposizione si potrebbe considerare la “nonna” degli attuali scooter e maxi scooter, oggi la Lambretta è un pezzo per collezionisti e insieme alla Vespa rappresenta un’icona dell’Italia degli anni ’50 e ’60.

Anche quest’anno, come nelle ultime edizioni, la manifestazione Automotoretrò sarà affiancata da Automotoracing, il mondo delle alte prestazioni per gli amanti dei rally e del drifting, dei Kart, con varie gare ed esibizioni e con la partecipazione degli stand di Sparco, OZ Racing e MAK, mentre il Team Expo Tuning presenterà il mondo delle vetture personalizzate.

Numerose le case automobilistiche presenti, il Gruppo FCA sarà presente con otto vetture fra Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth con uno stand ambientato ricordando un’officina storica, ogni marchio presente esporrà almeno due vetture, una attuale e un prototipo, oppure a un modello unico derivato dalla serie, nello stand Porche saranno presenti uno degli ultimi esemplari della 356 C del 1964 e l’ultimo modello della 911. 

L’orario di visita venerdì è dalle ore 10,00 alle 19,00 mentre sabato e domenica dalle ore 9,00 alle 19,00. 

Il complesso del Lingotto è dotato di ampio parcheggio sotterraneo multipiano a disposizione per tutti i visitatori, l’edizione dello scorso anno ha raccolto più di 1200 espositori, con la presenza ufficiale di 12 case automobilistiche ed ha visto passare oltre 65.000 visitatori e 300 piloti, un record che quest’anno gli organizzatori hanno intenzione di superare.

WALTER POGGIO 

 

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