Un ricordo di Wanda Barcellona Bruni, titolare di una raffinata merceria alessandrina

mercoledì 8 febbraio 2017

 Abbiamo ricevuto tramite mail da parte di Franco Montando, un pensiero su Wanda Barcellona in Bruni, storica commerciante alessandrina recentemente scomparsa, che pubblichiamo di seguito integralmente:

Le ‘midinette’ ovvero le ‘sartine’ non avevano un posto preciso in cui acquistare gli accessori per abbellire i loro abiti Ha provveduto la famiglia Bobba con l’apertura di un punto di vendita in via Migliara La loro contrada

La memoria porta alla fine del secolo scorso, quando le ragazze, nella bella stagione, sedevano a cucire i precisi abiti, confezionati a misura delle esigenti committenti.

Le passamanerie, gli aghi delle più svariate dimensioni, il filo dai tanti cromatismi, le fettucce, i bottoni, a volte impreziositi, sono offerti, da ambulanti di passaggio. Il decorrere dei giorni ha trasformato, parte di questa categoria di venditori, in rappresentanti, i quali si presentano alla clientela, in giorni stabiliti.

Le forniture, stando così le cose, di questi accessori indispensabili alla confezione dei vestiti, non avviene con regolarità. L’acquisto di questi prodotti, pur sia in tempi programmati, è sempre in dipendenza alle altrui comodità. La famiglia Bobba è sensibile alle esigenze delle brave artigiane per cui, il giorno 2 febbraio  dell’anno 1900, decide di eliminare i tempi morti di attesa, proponendo direttamente merceria e chincaglieria, in un locale, posto intenzionalmente all’inizio di questa strada, quasi per offrire la possibilità, a tutte, di affrettare le consegne.

Le sartine hanno apprezzato l’intuizione di questo commerciante, non mancano di rifornirsi, secondo il proprio gusto, avvalorando le esigenze della clientela, proprio in questo negozio, da tanto tempo atteso. Il Sig. Bobba, del resto, ha colmato quest’inspiegabile vuoto, proponendo nel suo esercizio sempre prodotti, i migliori, offerti dalle ditte produttrici.

La convivenza è sempre stata ottimale, oggi come allora. Regna la più sincera stima, fra venditore ed acquirente, mentre le esigenze della moda continuano a cambiare. I prodotti offerti sono sempre à la page, per dirlo con la consuetudine dei francesi.

La precisione di queste fanciulle è assai nota dalla storia; fra le mura di queste case, pare si sia confezionato l’abito da sposa di Madre Teresa Michel: altri illustri personaggi hanno apprezzato il lavoro delle sartine di Alessandria. La manualità nel confezionare vestiti è, forse, più vicino all’arte che non all’artigianato, comunque la bravura e la  pazienza infinita, sono indispensabili nell’attività di sartoria. 

La famiglia Bobba, nonostante questi validi valori decide di cedere l’esercizio a Wanda Barcellona e Luigi Bruni. I nuovi proprietari continuano con la tradizione ereditata, proponendo sempre prodotti migliori, della più raffinata merceria, secondo il dettato della più recente moda.

L’esercizio commerciale, da quel due febbraio dell’inizio secolo fortunatamente, non è strutturalmente cambiato: ha mantenuto gli stessi arredi. Entrando si sente il profumo, ancora, di quel medesimo legno, costruito appositamente per proporre, alle sartine di quei tempi, gli umili ed altrettanto utili oggetti, indispensabili per confezionare i sontuosi abiti. 

FRANCO MONTALDO         

 

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