L’allenatore dell’Alessandria non ha mangiato la colomba di Pasqua: esonerato alla vigilia, in sostituzione scelto Pillon!

martedì 18 aprile 2017

 A seguito dei pessimi risultati ottenuti nel girone di ritorno, con un ‘ruolino di marcia’ davvero deludente, che è culminato con il pareggio a Viterbo e con il conseguente sorpasso da parte della Cremonese in testa alla classifica nel girone A di Lega Pro, l’Alessandria calcio sabato scorso, vigilia di Pasqua, a tre giornata dalla fine regolare della stagione agonistica, ha deciso di esonerare l’allenatore Piero Braglia ed anche il suo secondo Mario Isetto, mentre ha scelto di confermare il preparatore atletico Mirco Spedicato. La guida tecnica della squadra, solo fino al termine della corrente stagione, è stata affidata all’allenatore Giuseppe Pillon, che vanta 362 panchine da professionista.

Il tecnico veneto, che aveva esordito come calciatore nei professionisti proprio con la maglia grigia nel campionato 1975/76, ieri ha già diretto il primo allenamento, conoscendo i giocatori della rosa e nella giornata di oggi incontrerà il presidente Luca Di Masi (la trattativa infatti è stata portata avanti e conclusa dal d.s. Magalini) ed è chiamato ad un compito davvero arduo e cioè cercare di vincere tutte e tre la gare in programma (sabato 22 alle ore 20,30 al Moccagatta contro il Renate, quello successivo in trasferta a Tivoli contro la Lupa Roma e l’ultima sabato 6 maggio, ancora in casa contro il Pontedera, sperando almeno in un mezzo passo falso dell’attuale capolista Cremonese. Da parte dei tifosi (e non solo) questa decisione del presidente Di Masi è parsa decisamente tardiva ed anche dalla dichiarazioni rilasciate venerdì non dava l’idea di essere una decisione così immediata e cioè da intraprendere la vigilia di Pasqua.

LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA GRADINATA NORD

Una parte della tifoseria grigia (in pratica la zona centrale della Gradinata Nord, alla quale si uniranno probabilmente anche altri supporters), quella che ha sempre sostenuto in modo inequivocabile la squadra grigia, dopo tre mesi di risultati non positivi, dopo il pareggio di Viterbo e la vittoria della Cremonese, che sono costati la testa della classifica, non ha perso solo la speranza, ma anche perso la pazienza ed ha deciso uno ‘sciopero del tifo’, in pratica di non entrare nello stadio Moccagatta sabato prossimo alle 20.30, in occasione della gara contro il Renate e di lasciare così una notevole parte centrale della Curva Nord completamente vuota, quindi l’esordio di mister Bepi Pillon sulla panchina grigia sarà accolto con grande indifferenza dalla ‘curva più calda’ della tifoseria grigia.  

La suddetta decisione è stata resa nota dagli stessi tifosi con un post inserito online sulla pagina Facebook nella serata di sabato u.s. con questo testo:

COMUNICATO GRADINATA NORD

>La nostra posizione e l'invito a non entrare in gradinata nella prossima gara interna contro il Renate: 

Siamo veramente stufi di dover commentare ancora una volta un fallimento sportivo annunciato, cui abbiamo assistito impotenti dall'inizio dell'anno, certificato oggi dal cambio della guida tecnica da parte della società. 

Le sprezzanti dichiarazioni del nostro presidente Luca Di Masi, rese in fotocopia trasferta dopo trasferta, si sono tramutate in un patetico scaricabarile, che toglie la squadra al principale indiziato, il quale soltanto qualche giorno prima aveva fatto altrettanto col portiere titolare, in un teatrino tutto italiano cui siamo purtroppo avvezzi, anche per cose di gran lunga più importanti. Il tutto nel silenzio più totale del Direttore Sportivo, che le cronache danno per triste e amareggiato, in un momento in cui l’entusiasmo di qualche settimana fa per un risultato comunque alla portata (visti i continui passi falsi delle avversarie dirette) si è oramai trasformato in rabbia, quella vera, quella che ti travolge quando per l'ennesima volta ti senti parte di una farsa, in cui l'unico vero però sei tu, spettatore pagante di portafoglio e soprattutto di sentimenti. 

Soltanto degli sprovveduti potevano pensare che le sistematiche sconfitte rimediate a Livorno, Arezzo, Como, Cremona, Siena non fossero avvisaglie di qualcosa che non esisteva più o respirava faticosamente, ma il successo finale è stato incredibilmente affidato alla certezza che nessuna delle inseguitrici avesse la forza per recuperare uno svantaggio che di domenica in domenica si andava assottigliando. Per il terzo anno consecutivo si crolla da metà stagione in poi, per il terzo anno consecutivo si compra al mercato di gennaio più sull'onda emotiva che sulle reali richieste degli allenatori in carica, per il terzo anno consecutivo giocatori prima inarrestabili e invincibili si trasformano in ectoplasmi incapaci di chiudere partite contro squadre di bassa classifica, per il terzo anno consecutivo si scaricano frustrazioni e mancanze proprie contro una tifoseria fantastica, che alcune piazze di serie A possono solo sognare. 

Tutto questo nel solito teatrino di ovatta, fatto di inaugurazioni e appuntamenti che il tifoso vero e sanguigno non può digerire, specialmente quando si rende conto da mesi che il Titanic sta affondando e l'orchestrina continua a suonare per distrarre i più stupidi. Giocatori che a marzo parlano coi tifosi di "paura di vincere", un allenatore che prima li bacchetta, poi li difende, poi li bacchetta ancora…. atleti pagati tantissimo coccolati e mai strigliati a dovere. Ora non dipende più da noi Luca, ma dalla Cremonese, società che ha una storia recente molto più gloriosa della nostra e che difficilmente si farà sorpassare, dopo avere inseguito tutto l'anno…. il tuo "Voglio la serie B subito!" suona alquanto patetico. 

Contro il Renate noi non ci saremo, resteremo fuori dallo stadio lasciando la parte centrale della Nord vuota e senza striscioni, gli spazi saranno delimitati da un nastro colorato. Chiediamo a tutti i tifosi della gradinata di dimostrare veramente il loro disappunto partecipando a questa iniziativa, senza comprare il biglietto della partita. Saremo all'ingresso della Nord e proveremo a convincere chi la pensa diversamente, forse stare fuori può servire a scuotere chi sta per l'ennesima volta trasformando un sogno in un incubo così brutto che se per caso la Cremonese, per qualche motivo, si suicidasse, anche l'eventuale raggiungimento della serie B sarebbe un traguardo ottenuto più per demeriti altrui che per meriti propri. 

Questa settimana decine di multe da 166 euro cadauna sono arrivate a casa di ragazzi della gradinata, per un totale di quasi 3000 euro, colpevoli di essersi seduti sulla rete metallica dietro la porta. La tempistica è perlomeno strana, in un' annata in cui gli stewards hanno cominciato ad avere comportamenti provocatori, anche perché punisce un gesto inoffensivo che viene ripetuto da sempre allo stadio senza nessun problema. Dopo averci tolto tutti gli strumenti del tifo, dopo diffide spesso distribuite con grande leggerezza, provvedimenti assurdi, striscioni ignifughi, orari e divieti pazzeschi, adesso ci tocca pagare di tasca nostra solo e unicamente per essere tifosi appassionati. 

Il lento processo per avere uno stadio pieno di manichini coi popcorn in mano e le divise ufficiali continua, ma non ci vedrà partecipi di questo scempio. 

Non ci avrete mai come volete voi. 

Gradinata Nord

MARIO MARCHIONI / mario.marchioni@alessandriamagazine.it

 
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