Il viaggio in bici attraverso l’Europa dell’alessandrino Gianluca Bombara

lunedì 15 maggio 2017

 Gianluca Bombara, giovane atleta non agonista alessandrino dopo il giro d’Italia turistico in solitario ha allungato i suoi orizzonti verso l’Europa, sempre in coppia solo con la sua fedele bicicletta Sabrina e sempre spinto dalla curiosità e alla ricerca di qualcosa, la primavera scorsa ha percorso 3.000 km in 42 giorni passando per sei Stati, Italia, Svizzera, Francia, Lussemburgo, Belgio e Olanda, sempre in sella, un viaggio duro ma ricco di piacevoli momenti e che ha visto anche uno scambio culturale fra il Museo della Gamberina di Alessandria e il Museo Nazionale Svizzero di Zurigo. 

In una piacevole serata di fine aprile Gianluca ha presentato presso il Bike Bar di Alessandria il film del suo viaggio, film da lui stesso realizzato e intitolato “2 Ruote per l’Europa”.

“Dopo il giro d’Italia dovevo andare ancora più lontano, perché questa parte della mia vita si può definire una ricerca”, questo il motto di Gianluca, un ragazzo tenace, determinato e caparbio.

Partì da Alessandria il 18 aprile dello scorso anno, direzione Svizzera passando il confine a Como, prima meta Lugano, caricando sempre sulla sua Sabrina il minimo indispensabile per non appesantirsi, una borsa al manubrio, due borse laterali, il portapacchi per la tenda, due borracce, il sacco a pelo, un praticissimo fornellino da campo, una pila, l’indispensabile videocamera e il caricabatterie.

La svizzera lo avvolse e lo affascinò subito con i suoi cantoni e le sue tradizioni, ma lo avvolse anche il freddo, la pioggia e la neve lungo le strade e le ripide salite delle Alpi, da Bellinzona fino al campeggio di Coira, dove arrivò dopo alcuni giorni, superando il passo San Bernardino, buona parte con la bici per mano visto le ripide salite, con gli hotel quasi tutti chiusi, visto il periodo fuori stagione invernale per il turismo di massa. Qui nel campeggio venne utile per il pranzo il meraviglioso fornellino da campo per unire insieme il formaggio svizzero comprato sul posto e l’immancabile pasta italiana portata da casa.

Gianluca il giorno successivo proseguì verso Zurigo, pedalata dopo pedalata, con qualche spiraglio di sole fra neve e pioggia insistente, qui a Zurigo avvenne lo scambio culturale fra i due musei, quello della Gamberina di Alessandria che ha donato al Museo Nazionale Svizzero un dvd con le nostre principali tradizioni locali, ricevendo in cambio un libro con le principali tradizioni svizzere. 

Dopo due giorni ecco la Francia, e precisamente l’arrivo a Strasburgo, conosciuta principalmente per la sede permanente del Parlamento Europeo, ma anche città ricca di colori e artisti di strada, con l’immancabile visita alla Cattedrale Notre Dame e al quartiere della Petite France, patrimonio mondiale dell’Unesco caratterizzato dal colore delle case che anticamente indicava il mestiere della famiglia che vi abitava, ad esempio le case dei pescatori erano blu. 

Gianluca arrivò poi a Metz, dove visitò la Cattedrale gotica di Santo Stefano ed ebbe anche una piacevole sorpresa per soggiornare, un bellissimo campeggio municipale a due passi dal centro, l’ultima città visitata prima di lasciare la Francia, direzione Belgio attraverso il Lussemburgo, fu Thionville, piccola e carina cittadina interessante per il suo colossale teatro.


L’arrivo in Belgio gli consentì di soffermarsi a Bastogne, città delle Ardenne che ebbe un ruolo cruciale durante la seconda guerra mondiale per la riconquista, da parte dei suoi cittadini, delle proprie terre sottomesse dall’occupazione tedesca e oggi ricca di monumenti e pezzi di carri armati per ricordare l’evento.

Lungo strade dissestate e impervie del Belgio Gianluca proseguì il suo viaggio verso la sua meta, arrivando così a Namur, cittadina vivace ricca di canali, laghi e degli immancabili artisti di strada da cui Gianluca è particolarmente attratto, via di nuovo in sella verso Bruxelles, bellissima città dalle mille e più curiosità, alcune scoperte da Gianluca e descritte nel suo video, qui non manca una breve sosta all’Atomium, il suo simbolo, e scoprire com’è mantenuto lucido e in ordine da una squadra di operai sempre all’opera, poi arrivò ad Anversa, dove Gianluca si fermò solo un giorno ospite di un’amica, ma ebbe modo durante la cena di conoscere molte persone provenienti da vari Paesi del mondo.

I giorni passano e alla fine ecco l’Olanda, il primo campeggio si rivelò una piacevole sorpresa, dormì praticamente nella sua tenda in un’oasi faunistica ricca di animali, qui in Olanda Gianluca ebbe modo di percorrere delle vere e proprie autostrade per le bici (guardando il film, mi permetto di dire che qui da noi sono inimmaginabili) e poi pedalata dopo pedalata passò per Nordwjik, ammirando l’immenso Mare del Nord, per Rotterdam e molti piccoli paesi nelle verdi campagne olandesi, fino a Delft, una città incantevole che meritò una sosta per salire sulla sua Torre della Chiesa Nuova da cui godere di un panorama mozzafiato, qui a Delft scoprì anche i fantastici parcheggi sotterranei verticali per le bici e imparò a usarli.

Il viaggio proseguì poi verso Amsterdam con una breve sosta a Haarlem per una veloce visita a un curioso museo archeologico, nella serata Gianluca arrivò ad Amsterdam ma non si soffermò più di tanto, allungò il giorno successivo ancora fino a Giethoorn, soprannominata la piccola Venezia del nord, obiettivo principale del viaggio, e qui ne valse veramente la pena, un borgo disteso su un tappeto erboso ricamato di canali e una sola pista ciclabile, un gioiello senza traffico e frenesia.  

Giunse poi il momento di smontare e “impacchettare” la fedele Sabrina presso l’aeroporto di Amsterdam per il viaggio di ritorno in aereo, purtroppo il tempo a disposizione stava terminando e bisognava tornare alla vita di tutti i giorni.

A fine della serata i doverosi saluti e ringraziamenti da parte di Gianluca Bombara agli sponsor e a tutte le persone che l’hanno sostenuto, con la promessa di rivederci per il prossimo e affascinante viaggio che affronterà, che per ora sta solo attraversando la sua mente, ma che presto sarò realtà.

Il film del viaggio Italia-Olanda è visibile sulla pagina Facebook –Bikylife- e sul sito- www.bikylife.com-, oltre a descrivere il viaggio e i luoghi attraversati Gianluca descrive soprattutto le sue emozioni, le sue curiosità e le sue domande cui ha trovato risposta, unendo anche, con grande capacità, la musica ai momenti vissuti in questa sua incredibile esperienza, 2 Ruote per l’Europa -IL FILM-.

WALTER POGGIO 

   
 
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