Che tristezza vedere gente ‘appollaiata’ su quelle orride panchine di Piazza Santa Maria di Castello di Alessandria

sabato 20 maggio 2017

 Facendo riferimento alla Festa di Borgo Rovereto, di cui parliamo in altra parte del giornale, abbiamo ricevuto tramite mail il seguente intervento, che si riferisce all’attuale piazza S. Maria di Castello, da poco restaurata, che è stata e rimane ancora il simbolo di questa zona storica del capoluogo alessandrino. Lo pubblichiamo di seguito integralmente:

Anziché vedere mezza Alessandria, appollaiata (si perché di trespoli si tratta) su quelle orride panchine di Piazza Santa Maria di Castello, avrei voluto leggere interventi SERI sulla nuova architettura realizzata in quella piazza. 

Trovo inadatta quella colata di cemento di fronte ad una chiesa antica, all'unica bella chiesa di Alessandria. Che fa simmetria con l'altro errore del cemento dietro (…la casa bunker di chi è?). 

Mi ricordano il brutto teatro comunale in cemento che è stato realizzato al posto del vecchio bellissimo teatro Virginia Marini. 

Turisti non ne vedo, ma vedo solo profughi (veri o falsi sta alle Forze di Polizia stabilirlo ogni giorno fermandoli), gente che fotografa i "profughi" e gente che si fa i selfie contro chi fotografa i "profughi". 

Una cosa è certa: chiunque abbia un po' di amore per il bello unito a senso del ridicolo, inizia a scansare la piazza. 

Se fosse possibile, mi piacerebbe sentire il parere qualificato di veri esperti, come ad esempio quello di Vittorio Sgarbi.

(LETTERA FIRMATA)


(Nella galleria pubblichiamo alcune foto d’epoca ed altre attuali di Piazza S. Maria di Castello)

 
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