Moto: due interessanti novità in casa BMW

sabato 29 luglio 2017

 La sigla G/S in casa BMW da più di 36 anni è sinonimo d’avventura, di strade sterrate, evoca le piste dei deserti africani e le tortuose strade dissestate di qualunque angolo del mondo, dall’America meridionale all’India. 

BMW URBAN G/S

Presentata lo scorso mese presso la concessionaria MOTO GERARDO di Alessandria (che ha permesso a chi scrive una prova su strada), la BMW Urban G/S riprende nelle forme, nella livrea e nello spirito la mitica R80 G/S dei primi anni ‘80, la prima moto enduro stradale con il motore boxer, vincitrice di quattro edizioni della Parigi Dakar con Hubert Auriol e Gaston Rahier, una moto tanto in voga all’epoca e oggi diventata un’icona da collezione. 

La Urban G/S invece nasce della modernissima R nine-T scrambler, una moto stradale, motore bicilindrico boxer 1.170 cc con quattro valvole radiali per  cilindro raffreddato ad aria-olio dotato di 110 CV a 7.750 g/min e 116 Mn di coppia a 600 giri/min. Euro 4, abbinato al cambio a 6 marce e frizione monodisco a secco con trasmissione finale ad albero cardanico. Il serbatoio rigorosamente bianco da 17 litri con la storica livrea BMW Motorsport è perfettamente raccordato alla sella unica, stretta e allungata di colore rosso che termina nel codino minimalista, il parafango anteriore alto e la piccola mascherina del faro tondo con il porta numero e gli strumenti dal sapore vintage, anzi lo strumento, perché c’è solo il tachimetro con un display integrato per le informazioni di servizio. 

Il motore e il telaio sono di colore nero con lo scarico due in uno in acciaio inox spazzolato sul lato sinistro, però in posizione bassa e lievemente inclinato verso l’alto, tutto perfettamente curato in ogni minimo dettaglio nell’insieme e nello spirito retrò. La forcella anteriore telescopica da 43 mm ha i classici soffietti neri e 125 mm d’escursione, al posteriore troviamo il classico forcellone monobraccio BMW Motorrad Paralever con mono ammortizzatore regolabile, la ruota anteriore è da 21” e la posteriore da 17” coni cerchi a raggi incrociati, optional quelli in lega, gli pneumatici tubeless di serie per la Urban G/S sono stradali, più adatti nell’uso quotidiano della moto, nelle misure 120/70 R 19 all’anteriore e 170/60 R 17 al posteriore, l’impianto frenante comprende il doppio disco davanti da 320 mm con pinze a quattro pistoncini e un monodisco da 265 mm con pinza a due pistoncini dietro, il sistema frenante è assistito dall’ABS di serie, disinseribile per la guida in fuoristrada, il controllo di trazione è optional. 

La Urban G/S sorprende per la facilità di guida, agile, maneggevole e precisa nelle curve, in sella si sta comodi, la frenata è pronta e modulabile, le sospensioni hanno una taratura morbida e garantiscono un buon confort, sia sullo sterrato sia nella guida in città sul pavé o in presenza di buche, il motore ha un comportamento morbido e corposo nell’erogazione, sempre pronto anche dai regimi più bassi, decisamente affascinante il sound dello scarico.

La Urban G/S si può ordinare anche con gli pneumatici tassellati senza sovrapprezzo, esteticamente più accattivanti nell’insieme e più adatti per l’uso prevalentemente in fuoristrada o sullo sterrato, ricordiamoci però che è una moto che deriva da una stradale e quindi ha i suoi limiti nel fuoristrada più impegnativo, l’off-road duro e puro per intenderci, infatti la BMW l’ha chiamata Urban, che rende subito l’idea d’uso di questa G/S, la moto ideale per chi ama lo stile retrò e ha piacere di concedersi qualche svago sullo sterrato durante i viaggi. 

R 1200GS RALLY 

Per il fuoristrada duro e puro invece c’è la R 1200 GS Rally, con questa potete osare e non avere scuse, la base di partenza qui è la collaudata 1.200 GS edizione 2017, la maxi-moto da enduro per eccellenza, ma su questo allestimento ci sono di serie i principali componenti indispensabili per l’offroad. Telaio in acciaio a traliccio, in questo caso di un bellissimo color blue cordoba, motore 1.170 cc dotato di 125 CV a 7750 g/min con coppia massima di 125 Nm a 6500 g/min.Euro 4 ed una gestione elettronica migliorata, con il nuovo Dynamic ESA che oltre a lavorare sul sistema idraulico provvede a compensare l’assetto in modo autonomo secondo le condizioni di guida e del carico, c’è sempre la possibilità di regolare comunque il precarico del mono ammortizzatore manualmente, cui si aggiunge la modalità auto. 

Il cambio a sei marce può essere dotato di assistenza elettronica optional, la trasmissione finale è ad albero cardanico con il collaudato monobraccio Paralever e l’ammortizzatore progressivo a regolazione idraulica del precarico, i cerchi sono a raggi neri incrociati abbinati di serie agli pneumatici tubeless tassellati, ideali perla sabbia e lo sterrato più difficile, anteriore 120/70 R 19 e posteriore 170/60 R 17, forcella con steli da 37 mm dotata di Telelever, freni con doppio disco all’anteriore da 305 mm e monodisco da 276 mm al posteriore con ABS di serie. La Rally è dotata di una protezione in acciaio sottocoppa e per i due radiatori, il cavalletto è solo laterale e la sella è unica per favorire i movimenti nella guida in fuoristrada, completano l’insieme i poggiapiedi Adventure per migliorare la presa in fuoristrada, i fianchetti in acciaio, il parabrezza sport e le pinze freno anodizzate color oro, il serbatoio ridisegnato migliora la guida in piedi. Molto accattivante la colorazione lupin blu e metallic, con gli inserti BMW Motorsport e il logo GS sul serbatoio che rende omaggio alle leggende dei rally africani. 

Fra i moltissimi optional disponibili ci sono le sospensioni attive Sport con escursione aumentata di 20 mm sia sulla ruota anteriore sia su quella posteriore e una taratura specifica, una protezione più estesa per il sottocoppa e una protezione per il faro full led, le staffe di protezione peri cilindri, il faro supplementare a led, il pacchetto passeggero, l’immancabile set borse in alluminio, l’Hill Start Control, che aiuta nelle partenze in salita, inserito nel pacchetto Modalità di guida Pro, che comprende il Controllo di Trazione evoluto DTC oltre all’ASC di serie e due modalità di guida, la mappatura Road (strada) eRain (pioggia), altre quattro mappature sono optional, Enduro e Dynamic, Enduro Pro e Dynamic Pro. 

Per le mappature Pro occorre inserire una scheda di codifica in una presa sotto la sella per renderle visibili nella strumentazione e poterle utilizzare, con la mappatura Enduro Pro è possibile personalizzare la moto nell’uso ‘fuoristradistico’ più specifico, con la mappatura Dynamic Pro è possibile personalizzare il comportamento della moto intervenendo sul controllo della trazione, in pratica è possibile far sì che la moto abbia un comportamento su misura in base al proprio uso e alle condizioni del fondo che si sta affrontando, BMW Motorrad, sempre un passo avanti.

WALTER POGGIO

 

Altri articoli di "Motori"
Motori
30/10/2017
 Versatile, simpatica e sbarazzina, è la nuova Citroen C3 Aircross, la ...
Motori
30/06/2017
 La Fiat 500 quest’anno festeggia sessant’anni e lo fa con una serie ...
Motori
27/05/2017
 Importante appuntamento domani, domenica 28 maggio, per tutti i vespisti e gli ...
Motori
26/05/2017
 Domenica 28 maggio a Basaluzzo in occasione della “12a Sagra delle Pro Loco ...
 Il corso “I più fragili tra i più deboli/Giallo come il miele” (marchio registrato ...