Arrestato dai Carabinieri imprenditore italiano 57enne, considerato tra i maggiori ricercati del Regno Unito

giovedì 19 ottobre 2017

 E' stato accusato di aver evaso nel Regno Unito ben 46 milioni di sterline (equivalente a circa 52 milioni di euro) e gli inglesi non perdonano gli evasori, anzi vanno alla loro continua ricerca anche in Europa, fino a quando non riescono a scovarli: è successo ad un imprenditore italiano di 51 anni, originario di Mornese, che era stato condannato a 14 anni di carcere dal dipartimento del Regno Unito, autorizzato responsabile alla riscossione delle imposte. 

L'uomo era riuscito a far perdere le tracce (o almeno così pensava lui) ed invece i Carabinieri della Stazione di Mornese l'hanno scovato ed arrestato, proprio in esecuzione di un mandato di cattura europeo emesso il 30 giugno 2017 dalle autorità inglesi, per reati di evasione fiscale e distrazione di fondi emessi dal 2008 al 2013 in Gran Bretagna.

L’imprenditore nel gennaio del 2013 era entrato nel mirino dell’HMRC, acronimo di “Her Majesty's Revenue and Customs”, dipartimento del Regno Unito responsabile per la riscossione delle imposte, che iniziava un’indagine per il sospetto di evasione fiscale e distrazione di fondi nei confronti di una società da lui gestita ed avente sede a Londra.

Dalla ricostruzione dei fatti emerge che la società concludeva l’acquisto di vino da un’impresa vinicola piemontese, oggi inattiva: per ciascuna consegna inviata al Regno Unito, la società fornitrice generava al momento della partenza dei beni un “Documento Amministrativo Elettronico”(c.d. “e-AD”) , che poi veniva chiuso dopo la ricezione della spedizione presso i magazzini di Londra. Tuttavia molte consegne venivano effettuate utilizzando sempre lo stesso “e-AD”, così sfuggendo al Fisco: il vino veniva quindi immesso sul mercato inglese e acquistato dai clienti in contanti, senza il pagamento delle imposte e senza IVA. L’evasione accertata è di circa 46 milioni di sterline.

Le indagini hanno visto il coinvolgimento in Italia anche dell’Agenzia delle Dogane: il coinvolgimento dell’uomo e della sua azienda nell’importazione e nel commercio fraudolento di vini in Gran Bretagna era stato riscontrato anche dalle Forze di Polizia Italiane, con un’indagine che aveva portato all’arresto di 13 persone per associazione per delinquere. 

È dall’Aprile del 2013 che l’HMRC e l’Agenzia delle Dogane conducevano, in cooperazione, un’operazione per il rintraccio e l’arresto dell’imprenditore, di cui si erano perse le tracce: l’uomo aveva residenza in Romania e risultava tra i maggiori ricercati in Gran Bretagna, finché qualche giorno fa i Carabinieri di Mornese, previo coordinamento del Servizio per la Cooperazione Centrale di Polizia - SIRENE, dopo appostamenti e ricerche, hanno localizzato il soggetto, traendolo in arresto.

MARIO MARCHIONI / mario.marchioni@alessandriamagazine.it

(Foto generica dall’archivio della redazione)

 

Altri articoli di "Cronaca"
Cronaca
31/10/2017
 Verrà inaugurata alle ore 16 di sabato 4 ...
Cronaca
31/10/2017
 L’assessore alla Sicurezza Alessandro Rolando (nella foto), ieri ha ...
Cronaca
31/10/2017
 La Direzione Politiche Territoriali ed Infrastrutture del Comune di Alessandria nei ...
 Il corso “I più fragili tra i più deboli/Giallo come il miele” (marchio registrato ...